Giovanni leto antologia

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Lucio Barbera

Ricerca d’una spazialità fisicamente pittorica

 

 

[…] Con tali “costruzioni”, che possono anche far pensare al “paesaggio” o all’emergenza di “onde” (sono questi d’altra parte i titoli di alcuni suoi importanti lavori), per via anche di una linea di artificiale orizzonte che l’artista lascia, ciò che Leto ricerca è una spazialità fisicamente pittorica. Egli così opera un deciso passo oltre il Concettuale pur riaffermando la sua natura profondamente concettuale: l’artista dimostra, infatti come sia possibile affermare un’idea, un progetto estetico senza per nulla rinunziare all’opera, ma anzi al contrario, puntando proprio alla sua  esteticità.

Che poi Leto con il suo lavoro vada “oltre la pittura” è conclusione tanto facile ed evidente che mi sembra del tutto errata: egli, infatti, utilizza la carta o altri materiali ma con essi, a mio parere, non fa altro che pura e convincente “pittura” che per conto suo scatena una memoria storica, di tempo sedimentato.

 

Bibl : Lucio Barbra, Ricerca d’una spazialità fisicamente pittorica, in Gazzetta del Sud, 2 ottobre 199

Cresta d’onda n.4, 1988

 

 

Cresta d’onda n.2, 1988

 

Lucio Barbera

Francesco Carbone

Vittoria Coen

Lino Cavallari

Enrico Crispolti

Anna D’Elia

Giorgio Di Genova 1

Giorgio Di Genova 2

Angelo Dragone

Giuseppe Frazzetto

Francesco Gallo

Aldo Gerbino

Guglielmo Gigliotti

Davide Lacagnina

Gianfranco Labrosciano

Dora Lo Cascio 

Filiberto Menna

Monica Nucera Mantelli

Piero Montana

Paola Nicita

Marcello Palminteri

Enzo Santese

Sergio Troisi

Emilia Valenza

Marcello Venturoli